D.LGS. N.231/2001: PROCEDIMENTO PENALE E PARTECIPAZIONE ATTIVA DELL’ENTE

D.LGS. N.231/2001: PROCEDIMENTO PENALE E PARTECIPAZIONE ATTIVA DELL’ENTE

La Terza Sezione Penale della Suprema Corte di Cassazione, con la sentenza n. 38890 depositata il 23 ottobre 2024, ha chiarito che la partecipazione attiva dell’ente al procedimento che lo riguarda è subordinata alla sua previa costituzione, formalità individuata dall’art. 39 d.lgs. n. 231/2001 quale mezzo di esternazione della volontà diverso e più articolato di quello dell’imputato persona fisica, in quanto “corrispondente alla struttura complessa di tale figura soggettiva ed idoneo a rendere quanto prima ostensibile l’eventuale conflitto di interessi derivante dall’essere il legale rappresentante indagato o imputato del reato da cui dipende l’illecito amministrativo (cfr. anche Cass. pen., Sez. U., 28 maggio 2015, n. 33041).

CONFISCA FACOLTATIVA EX ART. 240, COMMA 1 C.P. E MOTIVAZIONE DEL PROVVEDIMENTO

CONFISCA FACOLTATIVA EX ART. 240, COMMA 1 C.P. E MOTIVAZIONE DEL PROVVEDIMENTO

La Prima Sezione Penale della Suprema Corte di Cassazione, con la sentenza n. 36549 del 28 giugno 2024 depositata l’1 ottobre 2024, ha affermato il principio per cui “in tema di confisca facoltativa ex art. 240, comma primo, cod. pen., il giudice non può motivare, con formula astratta, il provvedimento …

REGISTRO TITOLARI EFFETTIVI: IL CONSIGLIO DI STATO RIMETTE SEI QUESTIONI PREGIUDIZIALI ALLA CORTE UE

REGISTRO TITOLARI EFFETTIVI: IL CONSIGLIO DI STATO RIMETTE SEI QUESTIONI PREGIUDIZIALI ALLA CORTE UE

La Sesta Sezione del Consiglio di Stato, con l’ordinanza n. 8248 pubblicata il 15 ottobre 2024, ha rimesso sei questioni pregiudiziali alla Corte di Giustizia Europea, in ragione dell’estrema delicatezza della questione. Il procedimento è attualmente sospeso nelle more del pronunciamento della Corte di Giustizia e, sino alla decisione, le società non saranno tenute a comunicare le informazioni relative ai titolari effettivi al Registro apposito.

RESPONSABILITA’ EX D.LGS N. 231/2001: NON CONSENTITA L’IMPUTAZIONE COATTA DELL’ENTE

RESPONSABILITA’ EX D.LGS N. 231/2001: NON CONSENTITA L’IMPUTAZIONE COATTA DELL’ENTE

La Quarta Sezione Penale della Suprema Corte di Cassazione, con la sentenza n. 37751 del 23 maggio 2024 depositata il 15 ottobre 2024, ha affermato che, a differenza di quanto previsto per le persone fisiche, non può essere disposta l’imputazione coatta dell’impresa sotto indagine, sulla base del d.lgs. n. 231/2001, per violazione della normativa a presidio della sicurezza dei lavoratori (nel caso di specie, reato di lesioni colpose con infrazione della disciplina antinfortunistica).

VIOLAZIONE DEI DOVERI DI LEALTA’ E DILIGENZA DELL’AMMINISTRATORE: ONERE DELLA PROVA PER L’AZIONE DI RESPONSABILITA’

VIOLAZIONE DEI DOVERI DI LEALTA’ E DILIGENZA DELL’AMMINISTRATORE: ONERE DELLA PROVA PER L’AZIONE DI RESPONSABILITA’

La Seconda Sezione della Suprema Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 25260 depositata il 20 settembre 2024, ha enunciato il seguente principio di diritto: “qualora i comportamenti degli amministratori che si assumono illeciti non siano vietati dalla legge o dallo statuto, la condotta dell’amministratore è illegittima se omette di adottare tutte le misure necessarie alla cura degli interessi sociali a lui affidati; in tal caso l’attore ha l’onere di provare tutti gli elementi di fatto dai quali è possibile dedurre la violazione dell’obbligo di lealtà e di diligenza”.

CAPORALATO: SEQUESTRO PREVENTIVO FINALIZZATO ALLA CONFISCA E MOTIVAZIONE DEL PERICULUM IN MORA

CAPORALATO: SEQUESTRO PREVENTIVO FINALIZZATO ALLA CONFISCA E MOTIVAZIONE DEL PERICULUM IN MORA

La Sezione Quarta Penale della Suprema Corte di Cassazione, con la sentenza n. 37223 pubblicata il 10 ottobre 2024, ha precisato e chiarito che è legittimo e non richiede una particolare motivazione il sequestro preventivo finalizzato alla confisca del denaro nella libera disponibilità del datore di lavoro che risponda in concorso per il reclutamento messo in atto da caporale.

RIFORMA FISCALE: IN VIGORE IL DECRETO DI REVISIONE DELLA DISCIPLINA DOGANALE CON ESTENSIONE DELLA RESPONSABILITA’ EX. D.LGS. N. 231/2001

RIFORMA FISCALE: IN VIGORE IL DECRETO DI REVISIONE DELLA DISCIPLINA DOGANALE CON ESTENSIONE DELLA RESPONSABILITA’ EX. D.LGS. N. 231/2001

Con il d.lgs. n. 141 del 26 settembre 2024, pubblicato nella Gazzetta ufficiale n. 232 del 3 ottobre 2024, è stata introdotta un’importante revisione della disciplina doganale e del sistema sanzionatorio in materia di accise e altre imposte indirette sulla produzione e sui consumi.

CONFISCA PER EQUIVALENTE E CONCORSO DI PERSONE NEL REATO: INFORMATIVA DELLE SEZIONI UNITE PENALI

CONFISCA PER EQUIVALENTE E CONCORSO DI PERSONE NEL REATO: INFORMATIVA DELLE SEZIONI UNITE PENALI

Il 26 settembre 2024 le Sezioni Unite Penali della Suprema Corte di Cassazione hanno fornito la seguente soluzione enunciando il seguente principio di diritto: «La confisca di somme di denaro ha natura diretta soltanto in presenza della prova della derivazione causale del bene rispetto al reato, non potendosi far discendere detta qualifica dalla mera natura del bene.

REATI FALLIMENTARI E RESPONSABILITA’ DELL’AMMINISTRATORE DI FATTO

REATI FALLIMENTARI E RESPONSABILITA’ DELL’AMMINISTRATORE DI FATTO

La Quinta Sezione Penale della Suprema Corte di Cassazione, con la sentenza n. 36582 del 26 giugno 2024 pubblicata il 2 ottobre 2024, è intervenuta in tema di reati fallimentari ed amministratore di fatto affermando che, in relazione alla bancarotta fraudolenta, i destinatari delle norme di cui agli artt. 216 e 223 l. fall. vanno individuati sulla base delle concrete funzioni esercitate, non già rapportandosi alle mere qualifiche formali ovvero alla rilevanza degli atti posti in essere in adempimento della qualifica ricoperta.

CODICE DELLA CRISI D’IMPRESA: PUBBLICATO IN GAZZETTA UFFICIALE IL TERZO CORRETTIVO

CODICE DELLA CRISI D’IMPRESA: PUBBLICATO IN GAZZETTA UFFICIALE IL TERZO CORRETTIVO

È stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale n. 227 del 27 settembre il d.lgs. 13 settembre 2024, n. 136, recante “Disposizioni integrative e correttive al codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza di cui al d.lgs. 12 gennaio 2019, n. 14”, che introduce una serie di modifiche, per tenere conto dei sopravvenuti impegni assunti con il PNRR, con l’obiettivo di migliorare sia l’impatto della riforma in materia di insolvenza in termini di potenziale efficienza, sia l’effettività e l’efficienza del sistema di gestione della crisi e dell’insolvenza.

IMPRESE E AMBIENTE: PUBBLICATO IN GAZZETTA IL D.LGS. N. 125/2024 SULLA RENDICONTAZIONE SOCIETARIA DI SOSTENIBILITA’

IMPRESE E AMBIENTE: PUBBLICATO IN GAZZETTA IL D.LGS. N. 125/2024 SULLA RENDICONTAZIONE SOCIETARIA DI SOSTENIBILITA’

Il 10 settembre 2024 è stato pubblicato in Gazzetta ufficiale n. 212 il d.lgs. 6 settembre 2024 n. 125, che attua la Direttiva 2022/2464/UE (anche nota come Corporate Sustainability Reporting Directive o CSRD) relativamente alla rendicontazione societaria di sostenibilità, ossia l’obbligo per molte imprese italiane di pubblicare già dal 2025 una rendicontazione di sostenibilità secondo i criteri informativi “Esg”. In particolare, poi, viene esteso l’obbligo di rendicontazione di sostenibilità alle grandi imprese non quotate dal 2026 ed alle PMI quotate a partire dal 2027. Inoltre, viene abrogata contestualmente l’attuale disciplina nazionale sulle comunicazioni ambientali delle imprese contenuta nel d.lgs. n. 254/2016.

RITORSIONE NEI CONFRONTI DEL WHISTLEBLOWER: ANAC IRROGA LA SANZIONE PECUNIARIA DI € 10.000

RITORSIONE NEI CONFRONTI DEL WHISTLEBLOWER: ANAC IRROGA LA SANZIONE PECUNIARIA DI € 10.000

Il 20 settembre 2024 è stata pubblicata dall’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC) la delibera n. 380 del 30 luglio 2024 che ha sanzionato il direttore generale di un’agenzia di sviluppo e innovazione in agricoltura per aver attuato misure ritorsive nei confronti di un dirigente che aveva effettuato una segnalazione “Whistleblowing” su presunte irregolarità nelle assunzioni e conflitti di interesse da parte del direttore.

BENI CONFISCATI ALLA SOCIETA’: LEGITTIMAZIONE AD AGIRE IN GIUDIZIO PER LA RESTITUZIONE

BENI CONFISCATI ALLA SOCIETA’: LEGITTIMAZIONE AD AGIRE IN GIUDIZIO PER LA RESTITUZIONE

La Terza Sezione Penale della Suprema Corte di Cassazione, con la sentenza n. 34996 del 15 maggio 2024 depositata il 18 settembre 2024, ha ribadito alcuni principi fondamentali in merito alla legittimazione, da parte del singolo socio, ad agire in giudizio per la restituzione dei beni confiscati alla società.

INTERDITTIVA ANTIMAFIA: OMESSA DICHIARAZIONE E CONSEGUENTE ANNOTAZIONE NEL CASELLARIO DA PARTE DELL’ANAC

INTERDITTIVA ANTIMAFIA: OMESSA DICHIARAZIONE E CONSEGUENTE ANNOTAZIONE NEL CASELLARIO DA PARTE DELL’ANAC

La Sezione Prima Stralcio del T.A.R. per il Lazio, con la sentenza n. 15898 pubblicata il 21 agosto 2024, ha stabilito che la notizia segnalata dalla Stazione appaltante all’ANAC – relativa all’omessa dichiarazione di un’interdittiva antimafia, a conoscenza soltanto dell’operatore economico, non essendo al momento della gara riportata nel Casellario informatico – oggetto di successiva e apposita annotazione a cura dell’Autorità, è non solo pienamente conferente con le finalità di tenuta del Casellario informatico, ma anche necessaria e utile quale potenziale indice rivelatore di inaffidabilità dell’operatore economico “annotato”.

UIF: PUBBLICATO IL N. 23 DELLA SERIE “QUADERNI DELL’ANTIRICICLAGGIO” IN TEMA DI RISCHIO CORRUTTIVO NEGLI APPALTI PUBBLICI

UIF: PUBBLICATO IL N. 23 DELLA SERIE “QUADERNI DELL’ANTIRICICLAGGIO” IN TEMA DI RISCHIO CORRUTTIVO NEGLI APPALTI PUBBLICI

È stato pubblicato dall’Unità di Informazione Finanziaria (UIF) lo Studio n. 23 della serie “Quaderni dell’antiriciclaggio” – settembre 2024, dal titolo “Corruption risk indicators in public procurement: A proposal using Italian open data”, che, sulla base dei dati forniti dall’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC), ha identificato alcuni indicatori analitici che misurano il rischio di corruzione, focalizzandosi su alcuni aspetti specifici di ciascuna gara di appalto.

MODELLI DI BUSINESS SOSTENIBILI TRA NORMATIVA ANTIMAFIA, COMPLIANCE 231 E NUOVE SPINTE DEL LEGISLATORE EUROPEO

MODELLI DI BUSINESS SOSTENIBILI TRA NORMATIVA ANTIMAFIA, COMPLIANCE 231 E NUOVE SPINTE DEL LEGISLATORE EUROPEO

Advisora è lieta di invitarvi al Convegno intitolato “Modelli di business sostenibili tra normativa antimafia, compliance 231 e nuove spinte del legislatore europeo”

L’incontro di studi organizzato congiuntamente da Advisora, dal Centro Studi Borgogna e dal Centro di Ricerca Coordinata sulle Misure di Prevenzione dell’Università degli Studi di Milano, si svolgerà mercoledì 16 ottobre 2024 dalle ore 14.30 alle ore 18.30 presso la Sala delle Lauree dell’Università degli Studi di Milano.