La Sezione Seconda della Suprema Corte di Cassazione, con la sentenza n. 44816 pubblicata il 6 dicembre 2024, ha ribadito che, in tema di autoriciclaggio, è configurabile la condotta dissimulatoria nel caso in cui, successivamente alla consumazione del delitto presupposto, il reinvestimento del profitto illecito in attività economiche, finanziarie o speculative sia attuato attraverso il mutamento dell’intestazione soggettiva del bene, in quanto la modifica della formale titolarità del profitto illecito è idonea ad ostacolare la sua ricerca, l’individuazione dell’origine illecita ed il successivo trasferimento.
AUTORICICLAGGIO: IL REIMPIEGO DELLE DISPONIBILITA’ DELLA FALLITA IN ALTRE ATTIVITA’ IMPRENDITORIALI

La Sezione Quinta Penale della Suprema Corte di Cassazione con la sentenza n. 45285 del 03.10.2023 pubblicata il 09.11.2023 ha ribadito che, come affermato dalla giurisprudenza della medesima Corte, alla quale lo stesso Collegio ritiene di conformarsi, “sussiste concorso tra il reato di bancarotta per distrazione e quello di autoriciclaggio nel caso in cui alla condotta distrattiva di somme di denaro faccia seguito un’autonoma attività dissimulatoria
AUTORICICLAGGIO: LA CLAUSOLA DI NON PUNIBILITA’ E’ ESCLUSA SE LA SOMMA E’ ELEVATA

La Sezione II della Corte di Cassazione con la sentenza n. 4855 depositata il 03.02.2023 precisa le condizioni per l’applicazione della non punibilità in materia di autoriciclaggio chiarendo che tale clausola non opera a favore dell’autore di varie fattispecie di reati presupposto che, ottenuti profitti illeciti in denaro, effettua sia operazioni di movimentazione bancarie sia plurimi acquisti di beni mobili e immobili allo stesso intestati.
I RAPPORTI TRA I REATI TRIBUTARI E LA DISCIPLINA DEL RICICLAGGIO E DELL’AUTORICICLAGGIO

Nel corso del seminario verranno esaminati i contesti economico-criminali che danno luogo ai reati di riciclaggio e autoriciclaggio, approfondendo sia il momento di commissione del reato che quello connesso alle implicazioni conseguenti. L’evoluzione del rischio di natura criminale/economica riveste un duplice ruolo, sia quello della pena per il reato presupposto, che il rischio di non poter utilizzare fattivamente le somme che ne costituiscono il profitto. Daremo spazio sia all’approfondimento normativo che all’analisi di case study per comprenderne meglio causa ed effetti.
È al via il ciclo di seminari sui reati tributari in collaborazione con l’Odcec di Reggio Emilia

l D.lgs. 74/2000 ha introdotto nell’ordinamento penale italiano il catalogo delle fattispecie di reato che fondano la propria ratio su illeciti di natura fiscale. Questi ultimi, collegati a determinate soglie di punibilità, riguardano dichiarazione fraudolenta, dichiarazione infedele e omessa dichiarazione, in uno con altre tipologie accessorie di delitti.