a cura di Rossella Ceccarini CORTE DI CASSAZIONE, Sezione IV Penale, sentenza n. 40682 del 03.10.2024 pubblicata il 05.11.2024 La Quarta Sezione Penale della Suprema Corte di Cassazione, con la sentenza n. 40682 depositata il 6 novembre 2024, si è
RESPONSABILITA’ DEL PRESTANOME PER I REATI AMBIENTALI E IN TEMA DI SICUREZZA SUL LAVORO

La Terza Sezione della Suprema Corte di Cassazione con la sentenza n. 42236 depositata il 17.10.2023, dichiarando inammissibile il ricorso di una “amministratrice di diritto”, ha stabilito che non vi è l’obbligo di fornire una particolare motivazione per riconoscere la responsabilità dell’amministratore di diritto di una società nella commissione di reati ambientali e prevenzionistici a carattere colposo.
TERMINE PER L’ADOZIONE DEL PROVVEDIMENTO INTERDITTIVO EX ART. 14 T.U. SICUREZZA SUL LAVORO

La Sezione IV del T.A.R. per il Lazio con la sentenza n. 10640 ha accolto il ricorso relativo al procedimento finalizzato all’adozione del provvedimento interdittivo ex art. 14 d.lgs. n. 81/2008 che dev’essere concluso entro un termine ragionevole, poiché ispirato ai canoni di speditezza, buon andamento e certezza del diritto. In ragione di ciò il T.A.R. ha confermato l’illegittimità del provvedimento in quanto adottato oltre un termine considerato “ragionevole”, nonché in un momento successivo alla revoca della sospensione delle attività disposta dall’Ispettorato, senza alcuna motivazione sul punto.