L’Agenzia Nazionale per i Beni Sequestrati e Confiscati alla criminalità organizzata ha condotto un’analisi da cui è emerso che, sui circa 400 beni destinati agli Enti Territoriali che per le loro caratteristiche hanno ricevuto l’attenzione della stampa, la maggior parte degli stessi è stato utilizzato per scopi sociali (svolgimento di attività culturali, ricreative o formazione professionale) e solo una parte limitata per scopi istituzionali. Lo ha reso noto il Ministero dell’Interno con un comunicato stampa.