IL CONCETTO DI «DECISORIETA’» NEGLI ACCORDI DI COMPOSIZIONE DELLA CRISI DA SOVRAINDEBITAMENTO

IL CONCETTO DI «DECISORIETA’» NEGLI ACCORDI DI COMPOSIZIONE DELLA CRISI DA SOVRAINDEBITAMENTO

La Prima Sezione della Suprema Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 30529 depositata il 27 novembre 2024, ha affermato il principio secondo cui, in tema di accordo di composizione della crisi da sovraindebitamento, se il provvedimento si arresta alla fase dell’inammissibilità della proposta non si ha decisione su diritti contrapposti e, dunque, non si è in presenza di un provvedimento avente il connotato di decisorietà necessario ai fini del ricorso straordinario di cui all’art. 111 Cost; se, invece, il provvedimento riguarda il reclamo sul diniego di omologazione, allora la situazione muta radicalmente, perché quel provvedimento integra una decisione su diritti soggettivi contrapposti resa nel contraddittorio e diviene, come tale, suscettibile di stabilizzazione equipollente ad un giudicato c.d. allo stato degli atti.

Il nuovo sovraindebitamento e la stretta sulle sofferenze,alla ricerca di un nuovo equilibrio

Il nuovo sovraindebitamento e la stretta sulle sofferenze,alla ricerca di un nuovo equilibrio

Il cantiere del sovraindebitamento appare sempre più dinamico e apparentemente confuso,  nel tentativo di trovare un difficile equilibrio tra affidamento dei creditori e tutela del debitore in un’ottica di riaffermazione della legalità. Il convegno affronta le interpolazioni alle legge 3/2012 della legge 176/2020, le prime applicazioni pratiche e i rapporti con la nuova definizione di default nella regolamentazione bancaria di secondo livello. Infine, verranno affrontati i temi della tutela della abitazione principale e delle cartolarizzazioni sociali.